La Scuola Abate Zanetti, in collaborazione con l’Associazione per lo studio e lo sviluppo della cultura muranese, si rende promotrice anche quest’anno del Premio Murano, storica manifestazione veneziana che premia l’arte del vetro di Murano.

 

Il Premio, riportato in auge, dopo 21 anni di silenzio, nell’ edizione del 2012, è indetto per incrementare e valorizzare la tradizione artistica del vetro di Murano e la sua continua sperimentazione, per offrire un punto d’incontro tra l’arte contemporanea, lo sconfinato mondo del design e i maestri vetrai muranesi.

 

Apre inoltre un’importante finestra sul futuro coinvolgendo tutte le scuole dell’isola con il Premio Murano Junior, in modo da rendere partecipi anche i più piccoli delle molteplici possibilità e di quella magia creativa che solo il vetro di Murano sa dare.

 

La Scuola Abate Zanetti, in questo modo, intende fornire una finestra nazionale e internazionale a completa disposizione per giovani designer, artisti affermati e per le aziende e le maestranze locali, in un momento particolare per Murano e per il suo comparto del vetro.

 

Il vetro ha, infatti, un enorme valore perché unisce l’estro e la creatività dell’arte con l’artigianalità e l’auspicio della Scuola per il futuro è di continuare ad investire con decisione sulla formazione e il design e  a promuovere questa che è un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo, tramite iniziative ormai consolidate come il Premio Murano.

 

I progetti totali pervenuti nelle precedenti edizioni sono stati 500 per il Premio Murano e 640 per la sezione junior. Le opere realizzate dai maestri muranesi sono stati 100 caratterizzati da una innovativa interazione di tecniche vetrarie: vetrofusione e moleria affiancata alla soffiatura.

 

Accanto al Premio canonico, si sono aggiunte le 33 opere Vip fuori concorso, iniziativa prevista anche per il 2014, raddoppiate da un’edizione all’altra, a testimonianza di quanto questa iniziativa e il vetro di Murano rappresentino all’interno del panorama mondiale. Questi incredibili capolavori sono stati realizzati direttamente sul posto su disegno di prestigiosi artisti di fama internazionale tra i quali la stilista londinese Vivienne Westwood, l’attore Alessandro Gassmann, il Dj Albertino, l’eclettica stilista Larisa Katz, il rugbista azzurro Martin Castrogiovanni, la pianista della Fondazione Resonnance Elizabeth Sombart e il premio nobel Dario Fò, per citarne alcuni.

 

In entrambe le Edizione ha superato quota 5000 il numero dei visitatori della mostra correlata al Premio.

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